mercoledì, 22 febbraio 2006

Tutti al corso di bondage

L'arte di legare il partner per piacere

L'esercito dei corsisti italiani, quelli del corso uncinetto, cucina mediterranea o pittura ad olio avranno un sussulto.
Prima lezione: nozioni di sicurezza e nodi base. Seconda: legature polsi e caviglie. E così via per arrivare a "semi-sospensioni e mummificazioni. Quello proposto a Roma, sei lezioni dalla durata di due ore, non è certo un corso di vela, alpinismo, o egittologia, bensì di bondage, l'arte di legarsi e legare una persona in varie posizioni o figure per creare sensazioni nuove in entrambi i partner.

Organizzato da Alcova, negozio che vende abbigliamento e accessori fetish, il corso, che ha un numero chiuso di 12 allievi, conduce i partecipanti passo passo alla conoscenza dei materiali, le norme di sicurezza, i nodi base, fino all'apprendimento delle tecniche più evolute e complesse del karada e delle sospensioni.

Antica pratica di origini giapponesi, il bondage, sta appassionando sempre più gli amanti di ogni parte del mondo, Italia compresa.
Eventi, libri e esposizioni all’insegna di questa secolare arte orientale sono infatti sempre più all'ordine del giorno nel nostro Paese. Nato in Giappone come tecnica usata dai samurai per assicurarsi che i prigionieri fossero immobilizzati in posizioni non pericolose ma umilianti, il bondage si è evoluto ed è diventato un piacere sensuale. Legare o farsi legare crea sensazioni nuove in entrambi i partner creando un rapporto ancora più profondo e solido.

Il bondage svolge contemporaneamente due funzioni: quella di immobilizzare l'altra persona e quella di creare sul suo corpo una serie di trame e figure con corde, fasce, foulard, che acquisiscono anche un valore estetico: a seconda dello stile e delle preferenze personali si può scegliere di dare prevalenza a l'una o l'altra.

Alla lettera il termine significa in realtà "schiavitù" e in un certo senso di schivitù si tratta. Solo che schiavo e dominatore scelgono volontariamene i propri ruoli. Per gioco e per sperimentare il pacere, in ogni sua forma. Benvenuti nel mondo del sesso estremo, insomma e delle pratiche Bdsm (Bondage-domination-sado-masochismo).
Pratica sessuale destinata alla fascia più elitaria, quella delle geishe, che intrattenevano con canti, poesie, cerimonie del tè e qualche passaggio di bondage i clienti, oggi il bondage è uscito dalla clandestinità per diventatare "popular", alla portata di tutti, insomma.

Al corso si imparerà come legare e come farlo in sicurezza. Il bondage infatti si compie sul corpo nudo. Proprio per questo va eseguito con un'attenzione massima alle norme di sicurezza" e, compito del maestro è mostrare dove far passare le corde e dove evitare assolutamente anche il minimo sfregamento. Le giunture vanno evitate. Il collo deve rimanere sempre libero. Se il partner manifesta dolore o anche una leggera sofferenza, bisogna tagliare immediatamente. Pena danni irreversibili.

La corda può essere di canapa o di seta. Ma si può fare bondage anche con foulard, sciarpe, nastri. Le regole di sicurezza restano però le stesse, e anche la filosofia base: il bondage si fa in due. E' qualcosa che unisce la coppia, che sia una coppia già consolidata, ufficiale o creata sul momento. Si crea infatti, tra legato e maestro, un rapporto silenzioso di fiducia. Chi si sottopone al bondage si affida all'altro, e chi lega si sente investito di un compito delicato. E' questa, in fondo, la magia inspiegabile di una tecnica che sta arruolando centinaia di appassionati in tutta Europa. E non solo.

Due le scuole di pensiero in fatto di bondage, quella giapponese e quella americana, quest'ultima più pratica e concreta. Quella giapponese più misurata e ponderata. Sensuale e seducente. Tra le tecniche più sofisticate il Karada, che consiste nel legare il partner con una corda di seta (bianca o nera) avvolta a ragnatela sul corpo, lo Shingu, dove viene legato solo il seno della partner, o il Surakambo, avvolgimento della parte inguinale, nel quale le corde assumono l'aspetto di un indumento intimo. Gesti sensuali e estremamente erotici.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo297538.shtml

postato da: AnniLuce alle ore 11:35 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 15 febbraio 2006

Roma, accerchiata pantera nera

Con la sua cattura finisce un mito

Dopo essere stata avvistata e fotografata nel giardino di una villa al km 14 della Cristoforo Colombo, in località Mezzocamino, la pantera nera che si aggirava per Roma è stata accerchiata dalla polizia in un villino in costruzione dove si era rifugiata. Lì sarà visitata dal veterinaio e dall'esperto in carnivori  del Bioparco. La sua cattura mette fine a una leggenda metropolitana di avvistamenti iniziati nel 1990.

L'animale che scorrazza per Roma aveva persino ispirato il nome del movimento degli studenti, che contestava la riforma dell'università. Ma finora era rimasto un mistero perché si era spostata in lungo e in largo per la capitale senza che nessuno mai fosse riuscito a catturarlo. Ignota anche la sua origine: forse era fuggito da un circo o da uno zoo privato.

Negli ultimi giorni il grosso felino era ricomparso in nel quartiere Aurelio e poi nella strada che collega la capitale al mare. E proprio lì è stata accerchiata dalle pattuglie della polizia che hanno perimetrato una zona all'altezza del 14 esimo chilometro della via Cristoforo Colombo, nella zona tra via Torrino e via di Mezzocammino.

 

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo296596.shtml

postato da: AnniLuce alle ore 12:47 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 13 febbraio 2006

Pam ancora in costume da bagnina

Avrà un cameo nel film di "Baywatch"

Senza di lei Baywatch non sarebbe Baywatch. Parola di Eli Roth, il regista, attualmente campione d'incassi nelle sale USA con l'horror "Hostel",  che, prossimamente, porterà sul grande schermo l'attesa versione cinematografica del popolare telefilm. Lei è naturalmente Pamela Anderson, la dirompente bagnina, che proprio con "Baywatch" si era fatta conoscere al grande pubblico statunitense e non negli anni '90.

La notizia dell'uscita di un "Baywatch" versione cinematografica circolava negli ambienti hollywoodiani già da qualche anno, ma la conferma che Pammy e le altre ragazze del vecchio telefilm hanno accettato una parte nel film ispirato alla serie tv, non può che rendere immensamente felici i milioni di fans delle bagnine più desiderate della storia del cinema.

Girata dal 1989 al 2001 per poi riprendere nel 2003, la fortunata serie televisiva racconta la vita di alcuni guardaspiaggia impegnati a controllare le affollate spiagge di Los Angeles e dintorni. Baywatch è talmente popolare da essere l'unico telefilm ad apparire sul Guinness dei primati; dal 1989 è stato visto in oltre 140 paesi da un totale di oltre un miliardo e mezzo di persone.

Con Pamela Anderson ci saranno molto probabilmente anche Carmen Electra, Erika Eleniak, Yasmine Bleeth e Traci Bingham.
La prorompente Pammy indosserà il suo sgambatissimo costume rosso però solo per una particina secondaria, un cameo, "per il cast vero e proprio ci saranno altre bellissime attrici... delle assolute novità", ha spiegato David Hallelhoff che lavora dietro le quinte del film.

Il film, prodotto dalla Dreamworks e il cui titolo potrebbe essere "Allerta a Malibù", utilizzerà diverse location in giro per il mondo e porterà le sexy-bagnine anche sulle tracce di astuti criminali.

 

 

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo296270.shtml

postato da: AnniLuce alle ore 14:46 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 10 febbraio 2006

A Torino 2006 bellezze "olimpiche"

Presenti ai Giochi atlete da copertina

Non solo atlete valide dal punto di vista agonistico, ma verie e proprie bellezze saranno in scena ai Giochi Olimpici di Torino 2006. Si va dalla fondista russa Julia Tchepalova alla connazionale pattinatrice Irina Slutskaya, passando per la bellezza nostrana Carolina Kostner, per arrivare alle ragazze "snowboard" Gretchen Bleiler e Anne Flore Marxer, per finire con la futura fotomodella slovena e gigantista Tina Maze.

Tina Maze

L'occasione di mettersi in mostra per una vittoria o un piazzamento di certo non mancherà, come non mancherà l'opportunità di sfoggiare, nelle serate di gala previste nel programma dei Giochi di Torino, tutta la loro bellezza. Sotto la "Mole" passeranno quelle che potrebbero essere definite bellezze "olimpiche", tali da reggere il confronto con le già affermate donne da copertina. Di certo, a loro, la femminilità velata dalle tute da neve ed ostentata in moltre altre occasioni, non manca, vedere per credere.

Se la fondista siberiana Julia Tchepalova, caduta in tentazione dopo le lusinghe di playboy, ha già posato senza veli, le bellezze tutte da "scoprire" sono ancora molte. Dalla pattinatrice russa Irina Slutskaya, avversaria della bellezza nostrana Carolina Kostner, per arrivare alle due donne dello snowboard Gretchen Bleiler e Anne Flore Marxer. E c'è anche chi studia da fotomodella, la slovena e gigantista Tina Maze. Infine, la tedesca Anni Friesinger, oro nei 1500 velocità a Salt Lake city, che ha già posato nuda sui pattini. Insomma, tanto da vedere a Torino e non solo gare, ma una medaglia d'oro, quella della bellezza, queste atlete l'hanno già vinta. 

Julia Tchepalova

 

Anne Flore Marxer

 

Irina Slutskaya

 

Anni Friesinger

 

Gretchen Bleiler

 

Tina Maze

 

 

http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo295773.shtml 

http://www.tgcom.mediaset.it/fotosondaggio/fotosondaggio165.shtml 

postato da: AnniLuce alle ore 10:06 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 09 febbraio 2006

Rete4, multa da 150.000 euro per Liberitutti con Berlusconi

MILANO (Reuters) - L'Authority per le Tlc ha imposto a Rete4, del gruppo Mediaset, una multa da 150.000 euro per la puntata di Liberitutti del 4 febbraio scorso, a cui ha partecipato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per violazione delle norme sulla par condicio.

"La Commissione Servizi e Prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, relatore Michele Lauria, ha deliberato a maggioranza di irrogare una sanzione pecuniaria di 150.000 euro a Rete4 per le violazioni commesse nella trasmissione Liberitutti, andata in onda il 4 febbraio scorso", si legge in una nota.

L'Autorità "ha imposto alla stessa rete l'obbligo di dare informazione adeguata della violazione nella medesima fascia oraria prima della data di convocazione dei comizi elettorali".

 

http://it.news.yahoo.com/09022006/58-56/rete4-multa-150-000-euro-per-liberitutti-berlusconi.html 

postato da: AnniLuce alle ore 12:51 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 08 febbraio 2006

Ecco i flop tecnologici del 2005

Pubblicata la classifica di Wired

Puntuale come ogni anno, la rivista Wired (vera e propria bibbia dei tecnofili) ha pubblicato la classifica dei flop tecnologici che hanno deluso le aspettative. "Vaporware", questo il nomignolo assegnato dalla rivista a questi prodotti che, anziché avere il successo annunciato, si sono trasformati in "vapore" appunto, o perchè non hanno venduto abbastanza, o perchè magari sono rimaste solo invenzioni, mai prodotte.

I redattori di Wired hanno selezionato e analizzato accuratamente le nomination ai Vaporware sottoposte alla loro attenzione dai lettori e poi hanno pubblicato la classifica dei 10 vincitori dell'originale concorso, edizione 2005.

Come ogni premio che si rispetti, anche quello di Wired è suddiviso in categorie all'interno delle quali sono stati scelti i vari vincitori.

VIDEOGIOCHI 

In questa categoria non deve essere stato facile stabilire la classifica dei più "vaporosi". Sul primo gradino del podio è comunque finito Duke Nukem Forever, l'attesissimo sequel del videogioco in 3D Duke Nukem che secondo i programmatori è ancora in fase di sviluppo e sarà lanciato non appena terminato. La vincitrice dello scorso anno, Phantom, console per videogiochi ultramoderna è finita in seconda posizione. Il produttore Infinium Labs, infatti, continua a parlarne ma il dispositivo resta sempre circondato da nuvole di vapore.

ANCHE GOOGLE NEL MIRINO

Una "medaglia di bronzo" se l'è beccata anche Google, che secondo i redattori del mensile nel 2005 non ha ottenuto solo successi ma ha anche fatto qualche mossa sbagliata. Nel mirino di Wired sono finite infatti tutte le eterne versioni beta dei suoi prodotti, da Gmail a Froogle, dagli Alerts alla Book Search. Gli internauti hanno pensato bene di assegnare un Vaporware alla società di Montain View, premiandone la «prudenza».

I VAPORI DI GATES

Non manca all'appello nemmeno Microsoft, che quest'anno s'è guadagnata un bel po' di voti grazie alla nuova versione di Windows, Vista, attesa ora per fine 2006. A quanto pare la stessa Microsoft ormai sdrammatizza sulla data di uscita del nuovo sistema operativo, invitando i clienti d'oltreoceano a indovinare giorno e mese esatti in cui sarà effettivamente immesso sul mercato.

GLI "ALTRI"

In fondo alla classifica troviamo infine il formato per il video digitale che dovrebbe rimpiazzare il Dvd, Blu-ray e varie versioni dello scatolotto TiVo (una sorta di videoregistratore digitale computerizzato) e diversi titoli di videogiochi. Appuntamento al 2006, tenete d'occhio  le novità e preparatevi a votare quelle che saranno un flop!

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo295566.shtml

postato da: AnniLuce alle ore 14:47 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 08 febbraio 2006

La solitudine? Si batte con un clic

Sul Web socializzano milioni di persone

Si dice spesso che il computer favorisce l’isolamento e che dà origine solo a  rapporti virtuali e privi di valore affettivo. Sembra che sia invece  vero il contrario, almeno secondo quanto sostiene un gruppo di scienziati della Toronto University: per questi studiosi, il  computer è ormai il miglior amico dell'uomo, il confidente a cui si affidano pensieri e confidenze quando ci si sente tristi, il mezzo per avere consigli a aiuto quando si devono prendere decisioni importanti, o quando si è in cerca dell’anima gemella.

Secondo uno studio commissionato e rielaborato da Pew Internet e dall' American Life Project. sono 60 milioni gli americani che, lo scorso anno, si sono trovati a fare e ricevere del bene via Internet, o anche semplicemente ad utilizzare  il computer per socializzare. La Rete non serve solo per una conoscenza “mordi e fuggi” dietro il muro dell’anonimato in una chat line, o per consultare le rubriche per i cuori solitari. Con il pc si può mettere nero su bianco un sentimento, oppure ricevere un aiuto nel momento di prendere le decisioni che contano. Per dirla con il linguaggio tecnico degli studiosi di demoscopia, "Internet espande e rafforza i legami sociali che si mantengono nel mondo offline. La gente non solo socializza online, ma utilizza la Rete come strumento nella ricerca di informazioni e consigli per prendere decisioni e cercare aiuto".

Uno dei ricercatori, Jeffrey Boase, spiega: "Non è possibile stare tutto il giorno al telefono con gli amici, o andarli a trovare, ma bastano un paio di battute sulla tastiera per restare in contatto". Eppure, Internet non è la medicina capace di guarire tutti i mali. Soprattutto i teen-agers, nel 65 per cento dei casi, ammettono candidamente: "E’ vero, quando navigo faccio cose che i miei genitori non approverebbero". E il 62 per cento dei genitori, comprensivi o semplicemente rassegnati, chinano la testa: lo sanno benissimo, i filtri per bloccare l’accesso a siti inadatti non servono a quasi nulla.  

 

Ma il problema non è solo la sicurezza di chi naviga e il rischio di incappare in qualche cattivo incontro. Il problema è di tipo sociologico e in linguaggio tecnico si chiama "individualismo da network": in parole povere si tratta di un fenomeno che ci vede paradossalmente sempre meno legati a chi ci è molto vicino in senso fisico e sempre più connessi con chi ci è lontano. Per molti americani è ormai un’esperienza comune: sono sempre di meno gli amici vicini di casa, ma sempre di più i conoscenti dall’altra parte del mondo.

Questo fenomeno sembra preoccupare gli stessi studiosi della Toronto University. "Le nostre comunicazioni, invece di essere basate su un'interazione da casa a casa, si sviluppano sul piano individuo-individuo", riconosce uno degli autori del rapporto, Barry Wellman, "Piuttosto che affidarsi ad una singola comunità per trovare sostegno sociale, gli individui spesso devono attivamente andare alla ricerca di una varietà di persone adatte ai loro bisogni e di risorse che si adattino alle diverse situazioni“.

Anche per noi italiani il Web è ormai da tempo il luogo privilegiato per intrecciare rapporti personali e soprattutto amorosi. Secondo una ricerca di Astra, si tratta di un nuovo fenomeno sociale, in cui gli iscritti a siti che consentono la ricerca di un compagno sarebbero già 3.5 milioni mentre un altro milione di persone sarebbe pronto a seguire la stessa strada.

In particolare, oltre 6.2 milioni di navigatori conoscono persone che hanno trovato l'anima gemella o incontrato nuovi amici su siti di dating; 5.9 milioni (soprattutto studenti, giovani, imprenditori, dirigenti e professionisti) hanno amici che ne sono assidui frequentatori. Secondo lo studio, la principale motivazione ad iscriversi a un portale di appuntamenti (il 56% sono uomini e il 44% donne) è la ricerca di un partner e l'amore pare attrarre più del sesso. Questo nuovo modo di intrecciare rapporti e relazioni viene scelto da 5.2 milioni di persone perché è democratico, cioè consente di  parlare con tutti, ed è adatto anche ai timidi; è un buon modo per incontrare l'anima gemella, è una nuova chance per chi non è felice con il partner abituale.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo293840.shtml 

 

 

postato da: AnniLuce alle ore 09:56 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 08 febbraio 2006

Se la matematica è un gioco

Campionati internazionali al via

Logica, intuizione e fantasia. Sono le parole d'ordine dei Campionati internazionali di giochi matematici, la cui fase italiana viene organizzata dal centro Pristem Bocconi di Milano. Prima tappa della maratona, per decidere chi difenderà i colori italiani alla finalissima di Parigi la prossima estate, il 18 marzo (iscrizioni entro il 15 febbraio).

Più di 20mila appassionati si sfideranno in questa data in 90 città italiane (da Adria a Vicenza, da Catanzaro a Livorno fino alla scuola italiana di Addis Abeba) per conquistarsi un posto alle finali nazionali, che si terranno il 20 di maggio a Milano in Bocconi e accedere poi alle super-finali internazionali a Parigi, previste per fine agosto.

“I partecipanti sono divisi, in base all’età, in 5 categorie”, spiega Angelo Guerraggio, coordinatore del Pristem Bocconi e anima dei giochi matematici. Le prime quattro sono riservate agli studenti dalla prima media al secondo anno di università, la quinta al grande pubblico ovvero agli adulti, dal terzo anno di università in poi.
“Circa il 10 per cento di chi vi partecipa accede alla finale italiana dalla quale poi uscirà la squadra, composta dai primi tre classificati di ciascuna categoria, che ad agosto volerà a Parigi per la finalissima”, prosegue Guerraggio.
E qui l’Italia si è sempre comportata molto bene portando a casa negli ultimi sei anni altrettante medaglie d’oro.

Il successo di questa manifestazione sta tutto nella formula e nello spirito stesso dei giochi. “Per affrontarli, non è necessaria la conoscenza di nessuna formula e nessun teorema particolarmente impegnativo”, spiega infatti il docente della Bocconi. “Occorre invece una voglia matta di giocare, un pizzico di fantasia e quell'intuizione che fa capire che un problema apparentemente molto complicato è in realtà più semplice di quello che si poteva prevedere. Un gioco matematico è un problema con un enunciato divertente e intrigante, che suscita curiosità e la voglia di fermarsi un po' a pensare”. Insomma per partecipare bastano un po’ di logica, intuizione e tanta fantasia. E se prima di partecipare ci si vuole allenare un po’ basta collegarsi al sito http://matematica.unibocconi.it e provare a risolvere i quiz proposti nelle edizioni passate o quelli preparati ad hoc dal Pristem Bocconi.

 

 http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo295265.shtml

postato da: AnniLuce alle ore 09:46 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 07 febbraio 2006

Torino 2006 sulle console

Le Olimpiadi in punta di joypad

Le Olimpiadi sono alle porte. Finalmente si terranno in Italia e dopo l'attesa durata anni, Torino è pronta ad accogliere la versione invernale dell'evento sportivo più importante del mondo. Per chi non potesse andare nel capoluogo piemontose o non si accontenti delle immagini televisive, ecco che ancora una volta arrivano in soccorso i videogiochi. Con Torino 2006, infatti, sarà possibile vivere in prima persona le emozioni delle gare, sfidando amici o computer nelle diverse discipline.

 

Torino 2006 è una simulazione Arcade completamente in 3D degli sport invernali più popolari. Il gioco è destinato ai numerosi fan dei Giochi Olimpici ed anche ai giocatori occasionali interessati a sport invernali. Grazie a controlli semplici ed intuitivi, Torino 2006, elimina ogni barriera d’ingresso all’utente finale. Chiunque, infatti, dopo pochi minuti sarà in grado di padroneggiare il sistema di controllo, per un esperienza di gioco immediata e divertente.

Il giocatore rimane al centro di ogni azione e tutto il mondo ruota intorno alle sue prestazioni: telecamere, commenti e incoraggiamenti del pubblico. L’ambiente di gioco è dettagliato e mostra dei panorami mozzafiato che ricalcano fedelmente quelli orginali. Il sistema multiplayer può gestire fino a quattro giocatori incrementando ancora di più il divertimento videoludico.

Il videogioco di Torino 2006 è stato fatto provare anche ad alcuni degli atleti della spedizione azzurra. Tra gli altri, il più entusiasta è stato Fabio Carta, n.1 dello short track che si è divertito come un matto. Solo che la sua disciplina preferita non è stata lo short track, ma il salto in lungo. Hanno provato il gioco anche Simone Bertazzo (Bob) e Michela Ponza (Biathlon).

TORINO 2006
Piattaforma: Playstation 2, Xbox
Genere: sportivo multievento
Prezzo: dai 49 euro in su

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo295280.shtml 

postato da: AnniLuce alle ore 20:14 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 07 febbraio 2006

Russia, manager nude per l'azienda

Pose osè per pubblicizzare il gruppo

Nonostante il freddo polare, l'ultima moda tra le manager russe è mettersi in posa senza veli per fare pubblicità alla loro azienda. Vestite come Marilyn Monroe o coperte solo dalla body-art, le signore in carriera hanno tratto ispirazione, spiega il quotidiano "Komsomolskaia Pravda", proprio dall'Italia, dove quella del calendario si è rivelata una strada molto veloce per arrivare al successo.

La prima è stata una filiale siberiana della compagnia Evroset, specializzata nella vendita di telefoni cellulari, che ha messo in copertina la direttrice delle vendite Natalia Gerasimov e la responsabile per le relazioni esterne Uliana Smolskaia. Entrambe hanno scelto una posa soft, col seno coperto dalle mani o da un foulard. Sempre soft, ma con un messaggio più esplicito, la capo-vendite di un grande autosalone moscovita, Ielena Kalinos, che indossa un vaporoso e scollatissimo vestito rosso sollevato dal vento - stile Marilyn Monroe - e posando accanto a un'auto di lusso dice in un fumetto: "Vi piace la carrozzeria?".

Più spregiudicata Klavdia Kostiliova, capocontabile di una ditta per l'esportazione di cereali di Celiabinsk (Urali), che ha scelto il body-art come unica forma di censura alle sue forme, come la collega e office-manager della stessa compagnia, Natalia Shumeiko. L'una, dai capelli bruni, si presenta con dei pinguini dipinti sul corpo, l'altra, bionda, sceglie le più allusive civette. "In passato regalavamo calendari con fotografie di mietitrebbie e campi seminati: devo dire che la nuova versione ha molto più successo", hanno commentato.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo295486.shtml

postato da: AnniLuce alle ore 20:04 | Permalink | commenti
categoria: