martedì, 22 novembre 2005

Il film porno lo giri sul Pc

Registi alla Schicchi in Erotic empire

 

Non neghiamolo: il sogno del 98% della popolazione maschile italiana è quello di avere tante belle ragazze semivestite e "istruirle" sulle pose da prendere, mentre magari si registra il tutto. Insomma, fare i registi di film se non hard almeno erotici. Un sogno che naturalmente resta irrealizzato, ma che adesso diventa realtà almeno sul Pc, dove con Erotic Empire è davvero possibile diventare dei novelli Schicchi. Con in più l'obiettivo di creare un vero e proprio impero del sesso come Hustler o Penthouse.

 

Lo scopo del gioco è infatti chiarissimo: diventare uno dei top managers dell'industria erotica. E' un lavoro bello ma per niente semplice. Occorre infatti progettare giochi hard nel laboratorio (dal vibratore ultima generazione fino a giocattoli ancora più stimolanti), gestire le riprese foto e video, trovare le modelle migliori nei luoghi più adatti, contare i soldi, tener d'occhio la contabilità e tutto il resto. Meno male che ad aiutare il giocatore ci sarà semprel'assistente virtuale con i suoi buoni consigli. Naturalmente, per fare ancora più soldi e ancora più successo, non bisogna dimenticare di offrire qualche occasionale bottiglia di champagne a pseudo conigliette e affini. O magari "viziare" con un ingrandimento al seno a qualcuna delle ragazze. Sempre meglio accontentare i dipendenti.

 

Erotic Empire è una via di mezzo tra la fabbirca di gingilli per adulti e il set di un film a luci rosse. Oltre 24 sono le ragazze che si possono reclutare, per girare pellicole in dieci scene diverse. Oltre a creare abbigliamento sexy in latex e giocattoli poco ortodossi è possibile anche installare un call center erotico per accalappiare qualche cuore solitario disposto a pagare fior di quattrini per parlare al telefono con qualche seducente voce. Il tutto condito da una grafica che non fa niente per nascondere la sua vena grottesca ed esageratamente folle. Quindi niente bellezze "fotografiche" ma simpatiche ragazze dal look cartoonesco. Perché è giusto così: anche l'erotismo, in fondo, è un gioco.

EROTIC EMPIRE
Piattaforma: Pc
Genere: simulazione di impero erotico
Prezzo: 19,99 euro

 

21/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo283923.shtml 

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venerdì, 18 novembre 2005

Crocifisso in aula:7 mesi a giudice

Condanna perché non celebrò processi

Il Tribunale Penale dell'Aquila ha condannato il giudice Luigi Tosti a sette mesi di reclusione e un anno d'interdizione dai pubblici uffici. Tosti era accusato di omissione di atti di ufficio per essersi rifiutato di celebrare i processi nel tribunale di Camerino a causa della presenza in aula del crocifisso. Il Tribunale ha deciso anche la sospensione della pena e il pagamento delle spese processuali.

Da parte sua il giudice si è dichiarato sereno.  "Pensavo che sarei stato assolto - ha commentato - anche perché nella materialità il reato non esiste. La decisione di non tenere più udienze per la presenza del crocifisso è stata comunicata all'amministrazione che ha pertanto provveduto a sostituirmi".

In ogni caso gli avvocati Dario Visconti e Fabio Pierdominici hanno preannunciato che la sentenza sarà appellata appena saranno depositate le motivazioni. "Hanno perso un'occasione di fare la storia - ha commentato l'avvocato Visconti - e di affermare definitivamente il principio di laicità dello Stato".

 

18/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo284255.shtml

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venerdì, 18 novembre 2005

Pilota:"Ho visto un Ufo su Varese"

Tenente segnala incontro ravvicinato

 

Nuove rivelazioni shock riaprono in Italia l'annosa e misteriosa questione degli Ufo. Stando al racconto di un pilota dell'aeronautica militare, infatti, un corpo volante non identificato sarebbe stato avvistato distintamente nei cieli del Nord Italia. Secondo quanto riportato in una lettera spedita al team Ufoitalia, l'incontro ravvicinato sarebbe avvenuto sopra lo svincolo dell'autostrada tra Varese e Como.

Considerata particolarmente attendibile anche dal centro ufologico nazionale (Cun) "per la comprovata esperienza del pilota", la segnalazione è stata recapitata con dettagli e riferimenti molto precisi. "Gentili studiosi, sono un tenente dell'aeronautica militare e di recente, durante un mio servizio, ho avvistato un Ufo che è venuto praticamente sopra di noi - si legge nel documento inviato agli esperti di Ufoitalia - Ho notato nel cielo luci blu che si sono divise sopra lo svincolo dell'autostrada tra Varese e Como, poi ho avvistato tutte le notti una luce rossa ai confini tra la Svizzera e Como che andava da una montagna all'altra e tornava indietro".

A favore del racconto del diretto interessato è intervenuto anche Luigi Barone, studioso del centro ufologico che ha sottolineato la preparazione del tenente. "La segnalazione giunta è particolarmente attendibile perché i piloti dell'aeronautica militare posseggono un'esperienza tale a fare netta distinzione tra un evento convenzionale e qualcosa di indecifrabile da poter essere inserito nella casistica degli oggetti volanti non identificati".

Ma non è tutto qui. Stando sempre a Barone, infatti, l'avvistamento del pilota sopra i cieli del Nord Italia confermerebbe la "fertilità" dell'area del Varesotto, già al centro di numerose segnalazioni considerate particolarmente attendibili a fronte di ricerche condotte da operatori specializzati. Il mistero degli Ufo torna ad occupare gli appassionati e i cieli italiani.

 

18/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo284204.shtml 

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venerdì, 18 novembre 2005

Per marito è pornostar:finge stupro

R. Emilia, denunciata una donna

"Sì, è vero. La protagonista di quel video hard sono io. Ma mi hanno costretta a farlo". Solo che non era affatto vero. E così una donna, che ha simulato un sequestro con stupro per convincere il marito che non era lei la protagonista di un filmino porno "casereccio", è stata denunciata. E' avvenuto a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. La donna dovrà rispondere di simulazione e calunnia.

Da quanto si è appreso, l'uomo, dopo aver visionato un video hard, si era convinto che la moglie, una casalinga ventenne, fosse la protagonista. E che nel filmato avesse indossato una maschera per non farsi riconoscere.

A nulla sono servite le proteste della giovane e i suoi tentativi di convincere del contrario il marito, che era accecato dalla gelosia. Alla fine, per farlo desistere da tutte le sue domande, la donna ha ammesso tutto. "E' vero - ha detto -, ho girato quel video. Però non l'ho fatto di mia spontanea volontà: mi hanno costretta".

Immediata la denuncia per furto presso la locale caserma dei carabinieri. La donna si è lasciata convincere a rendere ai militari la "falsa testimonianza" per timore che, altrimenti, il marito non le credesse. Solo che i carabinieri, dopo aver visionato il video, si sono accorti che qualcosa non quadrava. E tutto è venuto a galla. La donna è stata subito denunciata.

 

18/11/2005
 
 
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo284230.shtml 
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mercoledì, 16 novembre 2005

Internet, Usa mantengono controllo

Tunisi: non cambierà la gestione domini

Il controllo di internet resterà in mani americane, ma verra' istituito un "forum" permanente di dialogo che garantisca il miglioramento tecnologico della rete e ne assicuri l'apertura alla comunita' internazionale. E' questo il risultato dell'accordo raggiunto a Tunisi prima dell'apertura stamane del Summit mondiale sulla societa' dell'informazione (Snsi) organizzato dalle Nazioni Unite. Il ministro Stanca: "Un successo".

Il summit ha anche lo scopo di riuscire a connettere tutti i villaggi del mondo alla rete informatica entro il 2015. L'operazione dovrebbe coinvolgere 800 mila insediamenti, per lo piu' nel sud del mondo, ancora tagliati fuori da Internet. Il costo previsto e' di circa un miliardo di dollari.

Il senso dell'accordo raggiunto, una bozza di 21 punti, è stato illustrato da Michael Gallagher, sottosegretario del governo americano per il Commercio e le comunicazioni e dall'ambasciatore David Gross, che fanno parte della folta delegazione statunitense che prende parte alle trattative. In particolare - e' stato riferito - resta prerogativa unica della compagnia privata statunitense Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) di assegnare i codici delle utenze Internet - come .com, .org, .it o .fr. - attraverso la gestione del 'Domain Name System' (DNS) che e' come l'elenco telefonico per la rete.
Resta pero' garantita la liberta' dell'accesso e soprattutto la liberta' della comunicazione, hanno sottolineato gli esponenti della delegazione statunitense.

La creazione di un Forum internazionale (Igf, Internet governance forum) - secondo il Ministro per le Infrastrutture Stanca, che ne ha proposto uno anche a livello Ue - "è un buon risultato dove vengono riaffermati i principi generali di libertà e dove si trova molto della posizione italiana: valorizzare l'esistente e aprire all'internazionalizzazione".

 

16/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo283909.shtml 

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sabato, 12 novembre 2005

Fa strip per diventare capoclasse

Udine, il video finisce sul web

Per convincere i compagni a eleggerla capoclasse ha improvvisato uno spogliarello tra i banchi. E' avvenuto in una scuola di Udine. Una studentessa ha raccolto la provocazione dei compagni maschi, che le avevano detto che l'avrebbero votata se si fosse spogliata, e si è esibita in uno strip tease. Solo che i ragazzi l'hanno filmata con il telefonino e, subito dopo, hanno diffuso il video sul Web.

Il fatto, avvenuto il 29 ottobre scorso in un Istituto superiore, è stato segnalato ai giornali locali ed è finito anche sulle pagine di alcuni quotidiani nazionali. Scatenando mille polemiche.

Il Consiglio d'Istituto dell' Istituto tecnico industriale Arturo Malignani di Udine ha deciso di riunirsi la prossima settimana per fare piena luce sulla vicenda e decidere le sanzioni da applicare. Con tutta probabilità la studentessa sarà sospesa e i compagni che hanno messo i filmati su Internet potrebbero subire sanzioni anche più serie.

Secondo le ricostruzioni svolte da insegnanti e dirigenti scolastici, la ragazza si sarebbe spogliata in aula durante una discussione sull'elezione del rappresentante di classe. "Se ti spogli ti votiamo", avrebbe detto qualche compagno. E la ragazza ha preso l'invito alla lettera. Da quel giorno, la studentessa non si è più presentata a scuola, mentre le altre ragazze che frequentano l'istituto, una minoranza tra gli aspiranti periti industriali, hanno avviato una serie di iniziative ritenendosi danneggiate nell'eterna sfida che le contrappone ai colleghi maschi.

Una loro rappresentanza ha chiesto e ottenuto un incontro con i dirigenti scolastici, previsto anch'esso per la prossima settimana. Intanto, l'episodio della studentessa che ha fatto strip tease sta provocando polemiche in tutta la provincia. Subito dopo la diffusione della notizia, in un altro istituto tecnico professionale di Udine, lo Stringher, è scattata un'ordinanza scritta di aut-aut ad ombelichi scoperti e magliette scollate, e in altre scuole è stato affidato agli insegnanti il compito di richiamare gli allievi a comportamenti e abiti più decorosi.

 

12/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo283344.shtml 

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martedì, 08 novembre 2005

Playboy si mette a nudo

A Londra 150 foto storiche

C'è Pamela Anderson nel suo splendore anni '90 e l'intramontabile Ursula Andress di James Bond, ci sono gli scatti osè di Marilyn Monroe e poi le cover con Victoria Silverstadt o Jane Birkin e i nudi iconografici intitolati a Salvator Dalì. Star del passato e del presente, in tutto 150 fotografie, che hanno risvegliato il desiderio di diverse generazioni di uomini e di donne di tutto il mondo. E' "Playboy Exposed", la mostra evento dell'anno londinese, una retrospettiva dedicata ai nudi più famosi della celeberrima rivista Playboy di scena a Londra fino al 26 febbraio 2006 alla rinnovata Proud Camden Gallery. 52 anni, dal 1953 ad oggi, di bellezze senza veli, selezionate dal mega archivio di Playboy, che conta oltre 15 milioni di immagini.

1968) Playboy. Image by Mario Casilli. Carol Peters 'Brush on Fashions.'

Una mostra che è una sorta di tributo all'universo Playboy, ai fotografi che hanno lavorato per l'impero a luci rosse creato da Hugh Hefner, ma soprattutto alle donne, che hanno prestato i loro corpi e i loro volti mettendoli a nudo su copertine e servizi.  Una sezione particolare è dedicata alle fotografie del primo numero, di grande interesse sociologico, perché mostrano quale fosse il limite della trasgressione per la morale comune agli inizi degli anni '50. Altre due sezioni sono composte da scatti per la maggior parte inediti. Si tratta di fotografie "familiari", immagini riprese nella villa di Hefner, la celebre Playboy Mansion e sul Big Bunny Jet, il lussuoso aereo privato dell'editore. Interessante anche la riproduzione di alcune delle interviste storiche, apparse su "Playboy Interviews", con alcuni mostri sacri come i Beatles, Muhammad Ali, Peter Sellers o Woody Allen.

Era il 1953 quando un giovane, che faceva parte dello staff dell'Esquire Magazine, si ritrovò improvvisamente senza lavoro. La compagnia si era rifiutata di aumentare il suo stipendio di 5 dollari a settimana. Con la sua esperienza nel mondo dei magazine per uomini e un certo intuito per i trend editoriali il giovane si rese conto che le crescite nelle vendite di riviste salivano vertiginosamente se vi erano contenute fotografie di donne attraenti e sensuali. Non ci pensò due volte. Mise insieme 600 dollari e pagò una compagnia che faceva calendari per avere le fotografie di una giovane e sensuale attrice. Con le fotografie in mano creò la sua prima rivista stampandola da casa.

1971) Playboy. Image by Alexas Urba. Simone Hammerstrand.

 

Il giovane imprenditore si chiamava Hugh Hefner, l'attrice Marilyn Monroe. Le prime 50 mila copie del magazine fatto in casa, Playboy il nome scelto, furono vendute in un batter d'occhio. Era l'inizio di un impero mondiale da milioni e milioni di dollari.

La filosofia di Playboy, risposta personale di Hefner alla repressione puritana cui era stato sottoposto da bambino, divenne sinonimo delle attitudini permissivistiche degli anni '60 e '70 e il magazine conquistò una fama mondiale, tanto che le star facevano la coda per posare, essere intervistate o solo citate sulle pagine della rivista.


Negli anni l'impero Playboy è diventato sempre più potente ed influente, la lista delle attrici e modelle apparse sulle cover del magazine si è allungata includendo nomi sempre più di spicco, da Ursula Andress e Jane Birkin a Sharon Stone e Cindy Crawford. Non sono mancate le polemiche e le opposizioni, le critiche e le denunce. Ma un dato resta indiscusso, Hugh Hefner è stato in grado di creare qualcosa che è andato oltre il fenomeno editoriale, per diventare un fenomeno di costume di respiro mondiale. Le sue conigliette hanno influenzato e caratterizzato 50 anni di storia dell'ero, lasciando un segno indelebile.


Playboy Exposed
Fino al 26 febbraio 2006 
Londra - Sony Ericsson Proud Camden,
Stables Market, The Gin House, Chalk Farm Road, 
T: 020 7482 3867
Orari: - Da lunedì a giovedì: 10.00 - 19.00
Da venerdì a domenica: 11.00 - 18.00
Ingressi:  £5

 

8/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo282407.shtml 

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martedì, 08 novembre 2005

Famiglia Cristiana: scuse per nudo

Direttore: "Nessuna inversione rotta"

 Il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino, sul prossimo numero del settimanale si rivolge ai lettori per chiedere scusa per la pubblicità con un nudo femminile comparsa sulla rivista. "Nessuna inversione di rotta - spiega - Quella pubblicazione ha ferito, purtroppo, la sensibilità di tanti nostri lettori che ci hanno fatto pervenire le loro proteste. Di questo, doverosamente, mi scuso".

 

 "Preciso subito - aggiunge poi don Sciortino - che Famiglia Cristiana non ha rotto nessun tabù, non ha aperto le sue pagine al nudo e non ha fatto nessuna inversione di rotta nella sua linea editoriale. Pudore e castità sono per noi valori importanti, cui non rinunciamo. Il rispetto della donna e del suo corpo, che non va mercificato, sono sempre stati presenti nelle nostre scelte redazionali, ma maggiore attenzione avranno, in futuro, anche nella scelta dei contenuti pubblicitari".

 

"Per quella pubblicità, che avrebbe meritato più oculatezza nella sua accettazione, non ho mai affermato, come hanno riportato alcuni organi di stampa, che avevo fatto una scelta etica, in piena armonia con la linea editoriale del giornale. Riconfermo poi la volontà di attuare le linee editoriali che mi sono state indicate dalla proprietà e rinnovando l'impegno di continuare a servire la famiglia, come la rivista fa, ogni settimana, ormai da quasi 75 anni", precisa il direttore.

 

7/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo282818.shtml 

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venerdì, 04 novembre 2005

Sesso con alunno: prof condannata

Australia, docente farà 5 anni carcere

 

Un'insegnante australiana è stata condannata a 5 anni di carcere da un tribunale di Melbourne per aver avuto rapporti sessuali con un alunno 15enne. Cindy Howell, madre di quattro figli, ha confessato una relazione durata otto mesi con uno studente di liceo, a cui impartiva ripetizioni. Dopo aver tentato di interrompere la relazione senza riuscirvi, il ragazzo aveva denunciato l'insegnante alla scuola.

 

Il loro rapporto era iniziato mentre il giovane usciva con una figlia dell'insegnante che gli impartiva ripetizioni per le sue difficoltà di lettura. La Howell, all'epoca depressa e dedita all'alcol, una volta strofinò le parti intime del ragazzo da sotto il banco e nei mesi sucessivi fecero sesso insieme nella casa di lei, di lui e su una spiaggia.

Dopo aver tentato di interrompere la relazione senza riuscirvi, il ragazzo aveva denunciato l'insegnante alla scuola. La Howell dovrà ora scontare almeno due anni e mezzo dietro le sbarre. Il suo caso non è nuovo per l'Australia: a settembre un'insegnante di Hobart, in Tasmania, era stata condannata a quattro anni per aver fatto sesso con cinque alunni minorenni e a maggio a una professoressa di Melbourne erano stati inflitti sei mesi per aver avuto rapporti con uno studente di 15 anni.  ù

 

4/11/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo282450.shtml 

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venerdì, 04 novembre 2005

Italiani "poveri" ma spendaccioni

Un Paese contraddittorio per l'Istat

 

Gli italiani si sentono sempre più poveri. Ma allo stesso tempo non riescono a rinunciare alle comodità e ai "vizi" della tecnologia come il telefonino super accessoriato. Nell'ultimo rapporto Istat uno su due dichiara "di non essere per nulla o poco soddisfatto dalla propria situazione finanziaria", e si lamenta perché non riesce a "tirare" fino alla fine mese. Ma poi si coccola con una casa più hi-tech, dotata di condizionatore e lavastoviglie.

Insomma l'Italia che emerge dall'ultimo rapporto dell'Istituto di statistica appare piena di contraddizioni. 
CONSUMI: BOOM PER I CELLULARI
Il vero amore si conferma il cellulare: la passione per la chiacchierata in famiglia o tra amici ha spinto nel 2004 il 72,9% delle famiglie a possederne uno, in aumento rispetto al 71,7% del 2003. La voglia di comunicare batte dunque ogni altro oggetto tecnologico, anche il computer, la cui diffusione risulta in aumento, ma ancora lontana dai livelli del telefonino. Il pc si trovava infatti lo scorso anno nel 40,2% delle case italiane, contro il 37,4% del 2003.

Un vero boom e' stato inoltre quello dei condizionatori. Complice l'afa delle ultime estati, la percentuale delle famiglie che ne possiede uno e' salita dal 16,5% del 2003 al 20,9% dello scorso anno. Alla ricerca di un po' di refrigerio la percentuale e' salita al 22,9% nel Nord, al 21,3% nel Mezzogiorno e al 15,2 nel Centro. Sempre piu' diffusa e' infine anche la lavastoviglie, che al Centro e al Nord si trova in quasi la meta' delle case. In media in Italia ce n'e' piu' di una ogni tre famiglie (37,3% nel 2004 contro il 34,9% del 2003), ma la percentuale sale nelle regioni settentrionali (43,8%) e in quelle centrali (44,6%). L'abitudine di lavare i piatti a mano predomina ancora invece al Sud: la lavastoviglie e' infatti utilizzata dal 23,2% delle famiglie, la meta' rispetto al Centro-Nord.

GLI ITALIANI SI SENTONO PIU' POVERI
Eppure nonostante questi "lussi", gli italiani si sentono sempre piu' poveri. Il 47,8% si dichiara "per niente o poco soddisfatto" della propria situazione finanziaria. Un dato in caduta libera rispetto al 44,2% del 2003 e al 40,4% del 2002. In pratica, nel giro di tre anni la fetta di chi giudica deludente la propria situazione e' cresciuta di 7 punti percentuali. Il giudizio e' peggiorato soprattutto al Centro e al Sud.
Nel confronto con il 2003 proposto nell'annuario 2005 dell'istituto di statistica, gli italiani insoddisfatti che abitano nelle regioni del Centro sono passati dal 41,3% al 45,1%. Ma e' in particolare nel Mezzogiorno che la percentuale sale, ben oltre la meta' della popolazione: dal 52,3% del 2003 al 57,9% di quest'anno. La crescita e' invece piu' contenuta al Nord, dove, nonostante l'aumento degli insoddisfatti, prevale ancora tra la maggioranza degli abitanti una percezione sostanzialmente ottimistica della propria situazione economica: dal 39,4% del 2003 si e' infatti saliti al 41,3%, 15 punti in meno rispetto al Sud.

Il quadro non cambia se dalla percezione dei singoli si passa a quella famigliare: tra il 2003 e il 2005, sottolinea l'Istat, e' infatti peggiorato il giudizio espresso dalle famiglie sulla disponibilita' di risorse economiche. Rispetto al 2003 la quota di famiglie che le considerano scarse o insufficienti e' passata dal 39,9% al 41,6%, mentre e' diminuita dal 58,8% al 56,4% la percentuale di quelle che le giudicano ottime o adeguate. La punta negativa si registra anche in questo caso nel Mezzogiorno, dove le famiglie soddisfatte delle risorse a loro disposizione sono quasi il 10% in meno rispetto alla media nazionale, cioe' il 48,6% del totale.

Oltre alle disponibilita' economiche, a scontentare una consistente fetta degli italiani e' anche l'occupazione svolta. In base ai dati di quest'anno, un lavoratore su 5 si ritiene infatti insoddisfatto del lavoro svolto. Ad essere gratificato e' invece il 76,3%, in calo rispetto al 77,5% del 2003. A livello territoriale e' evidente il differenziale Nord-Sud: gli occupati soddisfatti sono infatti il 79% nel Nord e il 72,6% nel Mezzogiorno.

LAVORO: CRESCE L'OCCUPAZIONE, MA A RITMO PIU' LENTO
Anche se gli italiani non si sentono pienamente soddisfatti per il tipo di lavoro, c'è da dire che nel Belpaese ci sono sempre meno disoccupati. Si tratta nel nono anno consecutivo di progresso occupazionale. Il 2004, quindi, conferma la tendenza, in atto dal 2002, di un rallentamento della crescita dell'occupazione, che si trasforma in leggera flessione nel Nord-Est e nel Sud, mentre è sempre il terziario ad assorbire la maggior parte dei nuovi posti di lavoro. 
Il tasso di disoccupazione è calato dall'8,4% del 2003 all'8,0% dello scorso anno, quando gli occupati sono aumentati dello 0,7%. Il numero delle persone in cerca di occupazione è sceso di 88.000 unità rispetto al 2003.
Questi dati apparentemente positivi, avverte l'Istat, si spiegano essenzialmente con una minore partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne e dei giovani, soprattutto nel Mezzogiorno. Ciononostante è sempre la componente femminile a far registrare la maggior crescita nell'occupazione (+1,0% contro il +0,6% dei maschi). A fronte di un tasso di occupazione complessivo che nel 2004 è sceso dal 57,5% al 57,4%, quello femminile è passato al 45,2% nel 2004 (dal 45,1% nel 2003), mentre il maschile è sceso al 69,7% (era il 70% nel 2 003).
Sul piano settoriale la crescita dell'occupazione ha interessato tutti i settori tranne l'industria, che registra un calo dello 0,9% (pari a 44.000 unità). In aumento l'agricoltura del 2,4% e soprattutto il terziario (+0,6%) che ha assorbito più della metà dei posti aggiuntivi creati nel 2004, a conferma del graduale processo di terziarizzazione dell'economia italiana. Sul piano territoriale, c'è stato aumento occupazionale al Centro (+2,5%) e in modo più contenuto al Nord (0,7%), dove però al buon andamento del Nord-ovest (+1,2%) fa riscontro la flessione del Nord-est (-0,1%). Nel Sud, dopo quattro anni di crescita, si registra invece una battuta d'arr esto (-0,4%).

SI RISPARMIA DI PIU', AUMENTANO I DEPOSITI BANCARI
Gli italiani più formiche che cicale. Anche se faticano ad arrivare a fine mese, e spendono in beni di lusso, la maggior parte degli italiani riesce anche a mettere un po' di soldi da parte. Nel 2004 infatti sono cresciuti i depositi bancari. L'anno si chiude a quota 644.483 milioni di euro, con un incremento di 32.173 milioni pari al 5,3% nei confronti dell'anno precedente. Di 644.483 milioni di depositi bancari, si legge nell'annuario statistico dell'Istat, il 70,4% appartiene a famiglie e istituzioni sociali private, il 19,6% a societa' non finanziarie, il 3,5% ad amministrazioni pubbliche e il 6,6% la societa' finanziarie.

 

4/11/2005
 
 
http://www.tgfin.mediaset.it/tgfin/articoli/articolo282398.shtml
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