venerdì, 28 ottobre 2005

In campo Maradona in gonnella

Debutta squadra di modelle-calciatrici

C'è chi le chiama Maradona in gonnella, chi regine del dribbling. Formano la squadra delle "Modelle Calcio per la Solidarietà" e sono giovani di tutto il mondo che, per un giorno, scendono dai tacchi e indossano i tacchetti. Giocano a calcio per beneficenza, al fine di raccogliere fondi a favore di associazioni e onlus che tutelano il Pianeta . Promotrice dell’iniziativa è Celeste Maione, una 25enne napoletana battezzata "Pibe de oro".

Sono quindici le modelle che hanno già aderito al progetto e che si propongono di coinvolgere colleghe di tutto il Mondo per far sì che la squadra possa avere una dimensione internazionale. Le top-model/calciatrici scenderanno in campo in maniera gratuita e tutto quello che ruisciranno a raccogliere sarà devoluto a chi ne ha bisogno. Il Comitato dell’associazione che selezionerà i progetti da sostenere avrà come prima regola l’assoluta trasparenza sui fondi che saranno raccolti. Il capitano ( e ideatrice) della squadra è Celeste Maione che nel ruolo di trequartista e viene da una città che il pallone ce l’ha nel sangue: Napoli. Celeste si dedica alla squadra e alle attività dell’associazione con impegno e molta dedizione, senza tralasciare la professione, fatta di passerelle, set fotografici e trasmissioni Tv legate al mondo del calcio e dello sport. Ad allenare il gruppo è una coppia tecnica supertitolata come Franco Ricci, Osservatore della Juventus e Giovanni Francini, ex Nazionale con Azelio Vicini e titolare di Torino e Napoli. Quanto allo stemma ufficiale... è una gattina con pantaloncini e maglia rosa, che palleggia calzando anziché le classiche scarpette da soccer, più sensuali scarpe con tacchi a spillo.

Celeste Maione

 

28/10/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/gossip/articoli/articolo281446.shtml#

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venerdì, 28 ottobre 2005

Un paese contro commessa pornostar

Ma il padre la difende: sono orgoglioso

Quando faceva la commessa all'ipermercato di Pozzolo Formigaro, nell'Alessandrino, tanti dei suoi clienti la sognavano in deshabillé. Ma quando Paola Cestari ha lasciato il supermercato per diventare Letizia Bruni e lanciarsi nel mondo dell'hard, i suoi concittadini l'hanno presa male: la famiglia è perseguitata da critiche e pettegolezzi. E solo il padre la difende: "Sono orgoglioso di lei, non fa male a nessuno".

All'inizio c'era una certa curiosità, e dopo il primo film hard girato da Paola/Letizia nel retrobottega di qualche negozio era anche comparsa la locandina della pellicola. Ma poi, quando il successo dell'ex commessa è cresciuto, la gente di Pozzolo ha cominciato a sentirsi a disagio: avere come concittadina una stella del cinema è un conto, avere una star del porno è un altro paio di maniche.

E così a casa Cestari hanno iniziato ad arrivare lettere che di apprezzamento certo non erano, e telefonate ai genitori della ragazza: "Sei felice che tua figlia faccia la puttana? Vergogna!", è l'ultima dell'elenco. Sulla porta di casa è anche comparso il giornale locale, appeso da qualcuno che ci ha scritto sopra, a mo' di "augurio", "bella figlia che avete!". Il padre di Letizia Bruni, Orazio, 63 anni, continua però a difendere la figlia a spada tratta, e ribatte pronto a ogni critica dei suoi concittadini: di guardare i film di mia figlia, spiega, non l'ha mica ordinato il dottore. E ancora: Paola non fa male a nessuno, e io sono felice per lei, sono orgoglioso di mia figlia.

Una figlia che si rende conto di quanto il suo lavoro sia "particolare". Ma che non ha nessuna intenzione di rinunciare alla propria carriera a luci rosse per far contento il paese: "Trovo giusto che, visto che la mia è una scelta discutibile, si discuta. Ma non capisco perché prendersela con i miei genitori. Il paese? C'è gente che mi ha visto nascere, che mi ha visto crescere, e che ora può sentirsi spiazzata. Ma è un problema loro, non mio".

 

28/10/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo281406.shtml

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venerdì, 28 ottobre 2005

Sulu di Star Trek: "Sono gay"

Rivelazione dell'attore George Takei

L'attore George Takei, timoniere dell'astronave "Starship Enterprise" in sei film e tre serie Tv della serie "Star Trek", ha rivelato di essere omosessuale in una intervista ad una rivista gay di Los Angeles. Takei, un americano di discendenza giapponese, ha detto di essere cresciuto "provando vergogna" per la sua etnicità e per la sua omosessualità, a causa dei pregiudizi esistenti nella società americana.

"Ma il mondo e' cambiato da quando ero un adolescente gay - ha detto l'attore che interpreta il personaggio di Hikaru Sulu in Star Trek - La questione dei matrimoni gay è diventata adesso un tema di attualita'. Questo sarebbe stato impensabile quando ero giovane". Takei, che ha 68 anni, vive da 18 anni col partner Brad Altman.

 

28/10/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo281483.shtml 

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venerdì, 28 ottobre 2005

La mafia voleva uccidere un giudice

Sventato attentato a gip Caltanissetta

L'esplosivo era già pronto, e la vittima designata, il capo dei gip di Caltanissetta, Ottavio Sferlazza, veniva già pedinata. L'attentato di Cosa Nostra al magistrato è stato sventato grazie alle rivelazioni di un pentito, che ha raccontato del progetto. Subito sono scattate le manette: due presunti affiliati alla cosca di Gela sono stati fermati poche ore dopo su ordine della Procura nissena.

Secondo il racconto del pentito, l'attentato sarebbe dovuto essere compiuto in tempi piuttosto brevi con le stesse modalità delle stragi di Capaci e di via D'Amelio: una grossa carica di esplosivo per far saltare in aria l'auto del magistrato "scomodo" lungo la strada che porta da Caltanissetta a Gela. Il collaboratore di giustizia ha spiegato di essersi deciso a parlare perché, essendosi opposto alla decisione di assassinare il magistrato, aveva paura di essere ucciso.

Così, dopo aver verificato le dichiarazioni del neo-pentito (a quanto pare un commerciante incensurato, prima ridotto sul lastrico dal racket e poi reclutato dalla mafia), il procuratore Francesco Messineo, l'aggiunto Roberto Di Natal e i pm della Dda Nicolò Marino e Antonino Patti hanno firmato un provvedimento d'urgenza, ordinando alla polizia di fermare Paolo Palmeri, 38enne titolare di un'impresa di autotrasporti, con precedenti per estorsione, traffico di cocaina, eroina e marijuana e ritenuto uomo di fiducia della cosca mafiosa dei Rinzivillo, e Salvatore Azzarello. Secondo l'accusa Palmeri sarebbe il reggente della cosca gelese, collegata a Cosa nostra. La famiglia dei Rinzivillo, a cui fanno capo Palmeri e Azzarello, era il punto di riferimento del boss Piddu Madonia, fedelissimo del capo di Cosa nostra Bernardo Provenzano.

 

28/10/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo281391.shtml 

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venerdì, 28 ottobre 2005

Diritti tv Mediaset, iniziata udienza. Lettera Berlusconi al gup

 

MILANO (Reuters) - E' iniziata stamane davanti al gup di Milano Fabio Paparella l'udienza preliminare a carico del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e di altri 13 imputati nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita dei diritti tv Mediaset, che prevedibilmente si snoderà per diversi mesi, accompagnando la campagna elettorale verso le prossime elezioni politiche.

 

All'udienza a porte chiuse non è presente al momento nessuno degli imputati, fra i quali figurano anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e l'avvocato britannico David Mills, marito del Segretario britannico alla Cultura Tessa Jowell.

 

Fonti giudiziarie riferiscono che, dopo che il giudice ha dichiarato la contumacia di Berlusconi, i suoi legali si sono alzati e hanno consegnato al gup Paparella una lettera del premier.

 

Ci si attende che l'udienza oggi venga poi aggiornata ad altra data, viste le prevedibili eccezioni preliminari e la richiesta avanzata al giudice dai legali di Mediaset, società di cui Berlusconi è socio di maggioranza, di spostare il procedimento a Brescia a causa della presenza di 62 magistrati milanesi, titolari di azioni del gruppo, come possibili parti lese.

 

I capi di imputazione vanno, a vario titolo, dall'appropriazione indebita, alla frode fiscale, al falso in bilancio, alla ricettazione e al riciclaggio.

 

Il reato più grave è quello di riciclaggio, che prevede una pena da 4 a 12 anni. Fra le ipotesi di reato a carico del presidente del Consiglio, la più grave è invece la frode fiscale, che prevede una pena fino a 6 anni.

 

Oltre a Mediaset -- che ha annunciato che si costituirà parte civile -- e ai soci Mediaset, sono stati citati come persone offese il Ministero dell'Economia e la Fininvest.

 

I fatti oggetto finora dell'udienza riguardano la compravendita di diritti tv e cinematografici di società Usa per 470 milioni di euro, che sarebbe stata effettuata da Fininvest attraverso due società off shore nel 1994-1999. Ma risultanze di nuove rogatorie depositate dalla procura nelle scorse settimane, collocano l'ultima ipotesi di reato nel 2002.

 

La procura ipotizza che major americane abbiano venduto i diritti televisivi alle due società off-shore, le quali li avrebbero poi rivenduti con una forte maggiorazione di prezzo a Mediaset per aggirare il fisco italiano e creare fondi neri a disposizione di Silvio Berlusconi.

 

Gli imputati e Mediaset hanno sempre respinto le accuse sostenendo di non avere mai avuto fondi neri e di aver agito rispettando sempre le regole di trasparenza a tutela degli investitori.

 

Dall'inchiesta principale, chiusa nella seconda metà di febbraio, sono state stralciate le posizioni dei due figli di Berlusconi, Pier Silvio e Marina, rispettivamente vice presidente Mediaset e presidente di Fininvest, per i quali proseguono le indagini.

 

Venerdì 28 Ottobre 2005, 10:07

http://it.news.yahoo.com/051028/58/3giu5.html 

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giovedì, 27 ottobre 2005

Keira e l'arte dello strip-tease

La Knightley confessa: "Amo spogliarmi"

E' molto giovane Keira Knightley, ma questo non le impedisce di essere molto determinata e "spigliata". In una recente intervista ha dichiarato di non provare alcun imbarazzo a spogliarsi, soprattutto se quando lo fa c'è una macchina da presa a immortalare lo strip. Pare che Keira abbia un unico problema... "Non riesco a divaricare troppo le gambe... e in quel caso devo ricorrere a una controfigura".

"Spogliarsi davanti alla telecamera? Lo trovo divertente e non mi imbarazza in alcun modo" ha dichiarato la giovane interprete di "King Arthur". E ancora: "Adoro apparire sexy sul grande schermo. E' un aspetto del mestiere dell'attrice che trovo naturale e mai e poi mai ricorrerei ad una controfigura per scene di nudo". Ma sembra che anche per la spregiudicata Keira ci sia l'eccezione che conferma la regola. Al giornale tedesco "Express", Keira ha rivelato di avere un piccolo limite nel divaricare le gambe. "Non riesco a fare la spaccata - ha raccontato - e se ti esibisci in una bella lap-dance, ad un certo punto la spaccata è d'obbligo". "Per questo motivo, una sola volta ho dovuto chiamare una controfigura che girasse una scena al posto mio. Ero sul set del film Domino e durante una scena di ballo, dovevo esibirmi a cavalcioni su un uomo. Il problema era che il tizio era così grasso che non riuscivo a tenere le gambe tanto aperte", ha raccontato. "E' stato divertente. Mi hanno presentato tre ragazze con tre diversi didietro. Io ho dovuto guardarli per bene e decidere quale dei tre preferivo... oltre che quello che più somigliava al mio!".

 

27/10/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo281326.shtml 

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mercoledì, 26 ottobre 2005

Vie del lusso: 5th Avenue a New York ancora la più cara al mondo

 

MILANO (Reuters) - Resiste al primo posto nella classifica delle vie dello shopping più care del mondo Fifth Avenue a New York, secondo la ricerca annuale "Main Streets Across the World 2005" condotta da Cushman & Wakefield & Baker, divisione europea della società di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield.

 

Al secondo posto tra le vie del lusso con gli affitti più alti del mondo, Causeway Bay ad Hong Kong, che guadagna una posizione rispetto al 2004, con un canone annuo di 9.625 euro al metroquadro, scavalcando Avenue des Champs Elysées a Parigi, scesa quindi al terzo posto, con 6.628 euro al metroquadro.

 

"Ad Hong Kong gli affitti sono cresciuti significativamente grazie ad una rinnovata economia dell'Asia, e all'andamento positivo del turismo proveniente dal resto della Cina, oltre ad un ritorno dei visitatori dall'Europa e dal Nord America", ha affermato James Fisher, General Manager di Cushman & Wakefield ad Hong Kong.

 

L'Italia con le due principali vie dello shopping, via Montenapoleone a Milano e Via Condotti a Roma, non entra nella top ten e si ferma al 15esimo posto, perdendo una posizione rispetto all'anno precedente. Nonostante ciò la tendenza di crescita dei canoni commerciali in Italia continua a tenere e Via Cola di Rienzo a Roma è quella che ha registrato l'incremento più significativo con un +16% rispetto al 2004.

 

"Il mercato delle proprietà commerciali in Italia continua ad essere uno dei più forti a livello europeo. I canoni di affitto nelle principali vie cittadine sono cresciuti nel secondo trimestre generando a giugno una crescita annua del 9,2%. La domanda di spazi primari si mantiene buona e sono in molti a guardare ad una ulteriore espansione ", ha commentato Marco De Stefani, uno dei soci della Cushman & Wakefield Healey & Baker.

 

Tra le altre città, Tokyo con la via Ginza continua la scalata della classifica passando dal nono posto dell'anno scorso al quinto di quest'anno, avendo guadagnato dieci posizioni in due anni.

 

Mercoledì 26 Ottobre 2005, 17:54

http://it.news.yahoo.com/051026/58/3gf6u.html 

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mercoledì, 26 ottobre 2005

Button, no alle donne in F1

"Sarebbero scomode e distraggono"

Jenson Button ha le idee molto chiare sulla possibilità di avere qualche pilota donna in Formula Uno. "Una ragazza con il seno grosso - ha detto l'inglese - non riuscirebbe mai a stare comoda nell'angusto abitacolo di una vettura di Formula 1". Il pilota della Bar Honda crede possano distrarre anche i meccanici: "Perderebbero concentrazione. Ve li immaginate nel momento in cui la legano con le cinture di sicurezza?".

Danica Patrick Danica Patrick

 

La statunitense Danica Patrick se l'è cavata brillantemente nell'ultima 500 miglia di Indianapolis (dove è arrivata al quarto posto), l'inglese Katherine Legge è in procinto di effettuare dei test con la Minardi, ma Jenson Button sbatte loro in faccia la porta della Formula 1.
"Danica è molto veloce - ha proseguito l'inglese in un'intervista a 'FHM', una rivista dedicata esclusivamente ad un pubblico maschile -ma non credo che in Formula Uno potrebbe fare così bene. Questo in parte a causa dell'accelerazione delle monoposto. In generale comunque credo che una ragazza col seno grosso non potrebbe mai stare comoda all'interno dell'abitacolo di una vettura di Formula Uno".

Non sarebbe, comunque, una novità assoluta una donna pilota in Formula 1: sono già state cinque le ragazze a salire su una monoposto. Nel 1932, la prima è stata Maria Teresa de Filippis, poi seguita da Lella Lombardi, Divina Galica, Desiree Wilson e Giovanna Amati. I risultati non sono stati esaltanti (è andata a punti una volta solo la Lombardi), ma le nuove leve sembrano più competitive. Sarà in gonnella la prossima Schumacher?

 

26/10/2005
 
 
http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo281093.shtml
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mercoledì, 26 ottobre 2005

Chi si rivede: Calimero

Il pulcino nero torna in tv

Anche Calimero si adatta ai nostri tempi, e se al suo esordio si lamentava con il suo inconfondibile: "è un'ingiustizia però", ora torna in televisione nei panni di un giornalista. Sarà trasmesso dal canale satellitare Boomerang tutti i giorni dal 31 ottobre. Calimero, il pulcino nero, è stato creato nel '63 dai fratelli Pagot e Colnaghi.

La popolarità del personaggio, apparso per la prima volta in uno spot di Carosello, ha portato alla realizzazione, nel '74 e nel '95, di due serie d'animazione, entrambe frutto di una coproduzione italo-giapponese.

Durante la serie del '95 Calimero si è calato nei panni di un giornalista, e sarà proprio questo il Calimero che gli spettatori potranno seguire su Boomerang.

Il pulcino nero si è stampato nell'immaginario mediatico collet come simbolo di tutti quelli che si sentivano vittime di soprusi e ingiustizie o che venivano annoverati sistematicamente fra gli ultimi. Il suo messaggio era legato al detersivo Miralanza, il prodotto che pubblicizzava su Carosello. C'è sempre un futuro migliore, era sostanzialmente il cuore del messaggio lanciato da Calimero: basta una lavata e le cose tornano pulite a posto.

 

26/10/2005

 

http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo281120.shtml 

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mercoledì, 26 ottobre 2005

Web: registrati 20 milioni di blog

Numeri raddoppiati in soli 5 mesi

Cresce senza sosta l'universo dei diari online. Dopo aver conquistato rapidamente credibilità e successo, infatti, la blogsfera raggiunge la quota record di 20 milioni di registrazioni. Stando ai dati raccolti daTechnorati, il maggior motore di ricerca al mondo dedicato ai blog, la ventimilionesima pagina amatoriale sarebbe stata indicizzata domenica 23 ottobre.

 

A entrare negli annali del Web è stata la classe di una scuola media francese che ha deciso di aprire uno spazio online per pubblicare le foto della maratona alla quale i suoi 18 alunni hanno partecipato (anquetil.canalblog.com). All'interno delle categorie indicizzate dal portale si può trovare di tutto, da diari personali di cybernauti in cerca di notorietà a pagine che raccolgono commenti e pareri su ogni argomento o prodotto.

L'universo della blogsfera coinvolge ogni settore del quotidiano facendo registrare ogni giorno più di 70 mila nuove pagine. Cifre che sottolineano ancora una volta il successo e la rapida espansione del fenomeno. Per avere un'idea della velocità a cui questa crescita avviene, si pensi che il 10 milionesimo blog è stato registrato il 14 maggio 2005 e che, quindi, la blogosfera è raddoppiata in soli 5 mesi aumentando del 3000% negli ultimi tre anni.

Ma non è tutto qui. Presentati alla seconda conferenza annuale Web 2.0 a San Francisco, i dati raccolti da Technorati evidenziano infatti una costante vitalità del settore testimoniata dall'invio di circa 1,3 milioni di post al giorno, circa 9,2 al secondo. "Non c'è alcun accenno a un rallentamento nella crescita del mondo dei blog - scrive Dave Sifry su Technorati - e negli ultimi tre mesi la crescita è dovuta soprattutto all'accesso in massa dei blogger di lingua cinese". L'invasione dei blog sembra appena iniziata.

 

26/10/2005
 
 
 
http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo281052.shtml
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