venerdì, 27 luglio 2007

La Ferrari: nuda per la prima volta

Isabella: "Per non essere dimenticata"

Isabella Ferrari, 43 anni, un fisico da urlo e una carriera invidiabile, ha smesso di imbruttirsi per interpretare ruoli dal contenuto sociale e ha deciso di posare nuda per GQ. "Perché per la prima volta ho posato quasi nuda? Per non essere dimenticata" dice l'attrice al mensile. A 13 anni aveva già la fascia da Miss, a 17 era inseguita per strada, ma lei dice: "Il bello mi spaventa. Non mi innamoro mai di uomini belli".

Ha appena finito di girare Caos Calmo, il film di Antonello Grimaldi, insieme a Nanni Moretti. Sodomia con Nanni Moretti. "Mi viene da ridere. È per quello che ho accettato la parte, infatti. Perché con Nanni quella scena assume un significato speciale. Solo lui poteva interpretarla e metterci dell’ironia".

Isabella Ferrari - foto tratta da GQ

"Una volta Ettore Scola disse: “Sembri sempre uscita da Vogue”. Mi sono depressa così tanto! Non so, mia madre mi spingeva fin da piccola e mi sono trovata a tredici anni con la fascia da Miss intorno al corpo, a diciassette a Roma, inseguita per strada. Dopo non mi è rimasto che imbruttirmi, recitare ruoli con un contenuto sociale, cercare di uscire da Vogue. Il bello mi spaventa, davvero. Guarda, non mi innamoro mai di uomini belli", continua l’attrice.

E aggiunge: "Non ho una sessualità esasperata. L’omeopata mi ha consigliato il sesso per esorcizzare la sofferenza, ma lo vivo normalmente. Ho provato i vari ruoli, per un po’ anche l’amante, ma non è la mia parte".

Sesso e lavoro a parte, Isabella Ferrari fa la moglie e la madre e racconta: "Sono una specie di organizzatrice aziendale. La cosa mi assorbe, sono maniaca del controllo. Scuole, sport, visite mediche: pianifico tutto. Poi per rilassarmi vado in palestra a fare girotonic. Cioè mi faccio appendere a degli elastici".

http://www.tgcom.mediaset.it/gossip/articoli/articolo372649.shtml

 

 

Perchè i giornalisti scrivono tante sciochezze?

Nuda per la prima volta????

Isabella Ferrari 

Isabella Ferrari 

Isabella Ferrari

Isabella Ferrari

Isabella Ferrari

Isabella Ferrari

Isabella Ferrari

Isabella Ferrari

 

Mah!

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lunedì, 11 dicembre 2006

Ora è stata restituita alla legittima proprietaria

 

Treviso, in tribunale spunta l'agenda «hard»

 

Trovata in un corridoio: dentro, un elenco di nomi di colleghi,  avvocati e professionisti, con il giudizio sulle relative prestazioni sessuali

 

TREVISO - Un nome, un voto. È una vicenda «piccante» quella che arriva da Treviso: protagonista un'avvocatessa che ha suo malgrado reso pubblica la sua vita privata e le sue avventure sessuali. O almeno così si presume, visto che non sono stati resi noti nomi e cognomi dei protagonisti di questa buffa storia. Tutto è nato da un'agendina, trovata in un corridoio della sezione civile del tribunale da un frequentatore degli uffici forensi, forse anch'egli avvocato, o chissà. Un oggetto che, si sa, non vale nulla ma può essere prezioso per il suo proprietario. Ecco allora che l'uomo (o la donna) si avvicina, raccoglie l'agenda, sbircia le prime pagine per trovare un nome, un numero di telefono e risalire quindi al collega che l'ha smarrita. Ma il suo sguardo si ferma su un elenco di nomi, probabilmente molti dei quali stranoti visto che si tratta di avvocati e professionisti che frequentano il tribunale. A fianco di ognuno un giudizio: «non vale niente», «bravo», «da riprovare». Il riferimento è alle prestazioni sessuali dei malcapitati, che non avrebbero certo immaginato una tale «pubblicità». L'agendina intanto è stata restituita tramite la cancelleria alla legittima proprietaria, che ora avrà un bel daffare per scusarsi con tutti. E, si sa, con avvocati e legulei è difficile passarla liscia.

 

09 dicembre 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/12_Dicembre/09/treviso.shtml 

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lunedì, 11 dicembre 2006

Una letterina per Enzino

Iacchetti pizzicato con Elisa Triani

Dopo aver lasciato la sua Maddy a causa del piccante calendario di Max, Enzo Iacchetti pare volersi rifare con la mora Elisa Triani, ex letterina e valletta della Corrida, che un calendario sexy l'ha già fatto. Per Enzino ed Elisa, 30 anni, galeotto sarebbe stato il set della sit-com Il Mammo e ora i due vengono pizzicati spesso insieme. Certo è che chi li vede vicini parla di affiatamento un po' troppo intimo.

Uno accanto all'altra, Enzo ed Elisa ridono e sembrano davvero complici. Per capire se fra loro la passione troverà radici, bisognerà però aspettare un po' di tempo. Ma ciò che appare già chiaro è che Iacchetti non è poi così contrario ai calendari piccanti.

 Elisa Triani Elisa Triani

 

Se già pareva poco plausibile che la storia di sei anni fra lui e Maddalena Corvaglia fosse finita a causa degli scatti di Max, ora, con la Triani nel cuore, Enzino tacitamente conferma.

Basta guardarla Elisa, vestita da strega sexy per dare il benvenuto al 2001: ammaliante e maliziosa non ha nulla da invidiare a Maddy quanto a provocazione. Per il resto sembra il suo esatto opposto: mora, scura, misteriosa. E con la lingerie che la nasconde a sguardi troppo curiosi.

La Corvaglia, nuda all'ombra delle palme di Santo Domingo, era puro sole. Forse Enzino, più del calendario, non ha gradito la location (o la mancanza di biancheria intima). E se invece fosse Maddy a non aver gradito la mora Elisa? Ma ogni ipotesi resta.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/gossip/articoli/articolo339764.shtml

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mercoledì, 22 febbraio 2006

Tutti al corso di bondage

L'arte di legare il partner per piacere

L'esercito dei corsisti italiani, quelli del corso uncinetto, cucina mediterranea o pittura ad olio avranno un sussulto.
Prima lezione: nozioni di sicurezza e nodi base. Seconda: legature polsi e caviglie. E così via per arrivare a "semi-sospensioni e mummificazioni. Quello proposto a Roma, sei lezioni dalla durata di due ore, non è certo un corso di vela, alpinismo, o egittologia, bensì di bondage, l'arte di legarsi e legare una persona in varie posizioni o figure per creare sensazioni nuove in entrambi i partner.

Organizzato da Alcova, negozio che vende abbigliamento e accessori fetish, il corso, che ha un numero chiuso di 12 allievi, conduce i partecipanti passo passo alla conoscenza dei materiali, le norme di sicurezza, i nodi base, fino all'apprendimento delle tecniche più evolute e complesse del karada e delle sospensioni.

Antica pratica di origini giapponesi, il bondage, sta appassionando sempre più gli amanti di ogni parte del mondo, Italia compresa.
Eventi, libri e esposizioni all’insegna di questa secolare arte orientale sono infatti sempre più all'ordine del giorno nel nostro Paese. Nato in Giappone come tecnica usata dai samurai per assicurarsi che i prigionieri fossero immobilizzati in posizioni non pericolose ma umilianti, il bondage si è evoluto ed è diventato un piacere sensuale. Legare o farsi legare crea sensazioni nuove in entrambi i partner creando un rapporto ancora più profondo e solido.

Il bondage svolge contemporaneamente due funzioni: quella di immobilizzare l'altra persona e quella di creare sul suo corpo una serie di trame e figure con corde, fasce, foulard, che acquisiscono anche un valore estetico: a seconda dello stile e delle preferenze personali si può scegliere di dare prevalenza a l'una o l'altra.

Alla lettera il termine significa in realtà "schiavitù" e in un certo senso di schivitù si tratta. Solo che schiavo e dominatore scelgono volontariamene i propri ruoli. Per gioco e per sperimentare il pacere, in ogni sua forma. Benvenuti nel mondo del sesso estremo, insomma e delle pratiche Bdsm (Bondage-domination-sado-masochismo).
Pratica sessuale destinata alla fascia più elitaria, quella delle geishe, che intrattenevano con canti, poesie, cerimonie del tè e qualche passaggio di bondage i clienti, oggi il bondage è uscito dalla clandestinità per diventatare "popular", alla portata di tutti, insomma.

Al corso si imparerà come legare e come farlo in sicurezza. Il bondage infatti si compie sul corpo nudo. Proprio per questo va eseguito con un'attenzione massima alle norme di sicurezza" e, compito del maestro è mostrare dove far passare le corde e dove evitare assolutamente anche il minimo sfregamento. Le giunture vanno evitate. Il collo deve rimanere sempre libero. Se il partner manifesta dolore o anche una leggera sofferenza, bisogna tagliare immediatamente. Pena danni irreversibili.

La corda può essere di canapa o di seta. Ma si può fare bondage anche con foulard, sciarpe, nastri. Le regole di sicurezza restano però le stesse, e anche la filosofia base: il bondage si fa in due. E' qualcosa che unisce la coppia, che sia una coppia già consolidata, ufficiale o creata sul momento. Si crea infatti, tra legato e maestro, un rapporto silenzioso di fiducia. Chi si sottopone al bondage si affida all'altro, e chi lega si sente investito di un compito delicato. E' questa, in fondo, la magia inspiegabile di una tecnica che sta arruolando centinaia di appassionati in tutta Europa. E non solo.

Due le scuole di pensiero in fatto di bondage, quella giapponese e quella americana, quest'ultima più pratica e concreta. Quella giapponese più misurata e ponderata. Sensuale e seducente. Tra le tecniche più sofisticate il Karada, che consiste nel legare il partner con una corda di seta (bianca o nera) avvolta a ragnatela sul corpo, lo Shingu, dove viene legato solo il seno della partner, o il Surakambo, avvolgimento della parte inguinale, nel quale le corde assumono l'aspetto di un indumento intimo. Gesti sensuali e estremamente erotici.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo297538.shtml

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mercoledì, 15 febbraio 2006

Roma, accerchiata pantera nera

Con la sua cattura finisce un mito

Dopo essere stata avvistata e fotografata nel giardino di una villa al km 14 della Cristoforo Colombo, in località Mezzocamino, la pantera nera che si aggirava per Roma è stata accerchiata dalla polizia in un villino in costruzione dove si era rifugiata. Lì sarà visitata dal veterinaio e dall'esperto in carnivori  del Bioparco. La sua cattura mette fine a una leggenda metropolitana di avvistamenti iniziati nel 1990.

L'animale che scorrazza per Roma aveva persino ispirato il nome del movimento degli studenti, che contestava la riforma dell'università. Ma finora era rimasto un mistero perché si era spostata in lungo e in largo per la capitale senza che nessuno mai fosse riuscito a catturarlo. Ignota anche la sua origine: forse era fuggito da un circo o da uno zoo privato.

Negli ultimi giorni il grosso felino era ricomparso in nel quartiere Aurelio e poi nella strada che collega la capitale al mare. E proprio lì è stata accerchiata dalle pattuglie della polizia che hanno perimetrato una zona all'altezza del 14 esimo chilometro della via Cristoforo Colombo, nella zona tra via Torrino e via di Mezzocammino.

 

 

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo296596.shtml

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lunedì, 13 febbraio 2006

Pam ancora in costume da bagnina

Avrà un cameo nel film di "Baywatch"

Senza di lei Baywatch non sarebbe Baywatch. Parola di Eli Roth, il regista, attualmente campione d'incassi nelle sale USA con l'horror "Hostel",  che, prossimamente, porterà sul grande schermo l'attesa versione cinematografica del popolare telefilm. Lei è naturalmente Pamela Anderson, la dirompente bagnina, che proprio con "Baywatch" si era fatta conoscere al grande pubblico statunitense e non negli anni '90.

La notizia dell'uscita di un "Baywatch" versione cinematografica circolava negli ambienti hollywoodiani già da qualche anno, ma la conferma che Pammy e le altre ragazze del vecchio telefilm hanno accettato una parte nel film ispirato alla serie tv, non può che rendere immensamente felici i milioni di fans delle bagnine più desiderate della storia del cinema.

Girata dal 1989 al 2001 per poi riprendere nel 2003, la fortunata serie televisiva racconta la vita di alcuni guardaspiaggia impegnati a controllare le affollate spiagge di Los Angeles e dintorni. Baywatch è talmente popolare da essere l'unico telefilm ad apparire sul Guinness dei primati; dal 1989 è stato visto in oltre 140 paesi da un totale di oltre un miliardo e mezzo di persone.

Con Pamela Anderson ci saranno molto probabilmente anche Carmen Electra, Erika Eleniak, Yasmine Bleeth e Traci Bingham.
La prorompente Pammy indosserà il suo sgambatissimo costume rosso però solo per una particina secondaria, un cameo, "per il cast vero e proprio ci saranno altre bellissime attrici... delle assolute novità", ha spiegato David Hallelhoff che lavora dietro le quinte del film.

Il film, prodotto dalla Dreamworks e il cui titolo potrebbe essere "Allerta a Malibù", utilizzerà diverse location in giro per il mondo e porterà le sexy-bagnine anche sulle tracce di astuti criminali.

 

 

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo296270.shtml

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venerdì, 10 febbraio 2006

A Torino 2006 bellezze "olimpiche"

Presenti ai Giochi atlete da copertina

Non solo atlete valide dal punto di vista agonistico, ma verie e proprie bellezze saranno in scena ai Giochi Olimpici di Torino 2006. Si va dalla fondista russa Julia Tchepalova alla connazionale pattinatrice Irina Slutskaya, passando per la bellezza nostrana Carolina Kostner, per arrivare alle ragazze "snowboard" Gretchen Bleiler e Anne Flore Marxer, per finire con la futura fotomodella slovena e gigantista Tina Maze.

Tina Maze

L'occasione di mettersi in mostra per una vittoria o un piazzamento di certo non mancherà, come non mancherà l'opportunità di sfoggiare, nelle serate di gala previste nel programma dei Giochi di Torino, tutta la loro bellezza. Sotto la "Mole" passeranno quelle che potrebbero essere definite bellezze "olimpiche", tali da reggere il confronto con le già affermate donne da copertina. Di certo, a loro, la femminilità velata dalle tute da neve ed ostentata in moltre altre occasioni, non manca, vedere per credere.

Se la fondista siberiana Julia Tchepalova, caduta in tentazione dopo le lusinghe di playboy, ha già posato senza veli, le bellezze tutte da "scoprire" sono ancora molte. Dalla pattinatrice russa Irina Slutskaya, avversaria della bellezza nostrana Carolina Kostner, per arrivare alle due donne dello snowboard Gretchen Bleiler e Anne Flore Marxer. E c'è anche chi studia da fotomodella, la slovena e gigantista Tina Maze. Infine, la tedesca Anni Friesinger, oro nei 1500 velocità a Salt Lake city, che ha già posato nuda sui pattini. Insomma, tanto da vedere a Torino e non solo gare, ma una medaglia d'oro, quella della bellezza, queste atlete l'hanno già vinta. 

Julia Tchepalova

 

Anne Flore Marxer

 

Irina Slutskaya

 

Anni Friesinger

 

Gretchen Bleiler

 

Tina Maze

 

 

http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo295773.shtml 

http://www.tgcom.mediaset.it/fotosondaggio/fotosondaggio165.shtml 

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giovedì, 09 febbraio 2006

Rete4, multa da 150.000 euro per Liberitutti con Berlusconi

MILANO (Reuters) - L'Authority per le Tlc ha imposto a Rete4, del gruppo Mediaset, una multa da 150.000 euro per la puntata di Liberitutti del 4 febbraio scorso, a cui ha partecipato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per violazione delle norme sulla par condicio.

"La Commissione Servizi e Prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, relatore Michele Lauria, ha deliberato a maggioranza di irrogare una sanzione pecuniaria di 150.000 euro a Rete4 per le violazioni commesse nella trasmissione Liberitutti, andata in onda il 4 febbraio scorso", si legge in una nota.

L'Autorità "ha imposto alla stessa rete l'obbligo di dare informazione adeguata della violazione nella medesima fascia oraria prima della data di convocazione dei comizi elettorali".

 

http://it.news.yahoo.com/09022006/58-56/rete4-multa-150-000-euro-per-liberitutti-berlusconi.html 

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mercoledì, 08 febbraio 2006

Ecco i flop tecnologici del 2005

Pubblicata la classifica di Wired

Puntuale come ogni anno, la rivista Wired (vera e propria bibbia dei tecnofili) ha pubblicato la classifica dei flop tecnologici che hanno deluso le aspettative. "Vaporware", questo il nomignolo assegnato dalla rivista a questi prodotti che, anziché avere il successo annunciato, si sono trasformati in "vapore" appunto, o perchè non hanno venduto abbastanza, o perchè magari sono rimaste solo invenzioni, mai prodotte.

I redattori di Wired hanno selezionato e analizzato accuratamente le nomination ai Vaporware sottoposte alla loro attenzione dai lettori e poi hanno pubblicato la classifica dei 10 vincitori dell'originale concorso, edizione 2005.

Come ogni premio che si rispetti, anche quello di Wired è suddiviso in categorie all'interno delle quali sono stati scelti i vari vincitori.

VIDEOGIOCHI 

In questa categoria non deve essere stato facile stabilire la classifica dei più "vaporosi". Sul primo gradino del podio è comunque finito Duke Nukem Forever, l'attesissimo sequel del videogioco in 3D Duke Nukem che secondo i programmatori è ancora in fase di sviluppo e sarà lanciato non appena terminato. La vincitrice dello scorso anno, Phantom, console per videogiochi ultramoderna è finita in seconda posizione. Il produttore Infinium Labs, infatti, continua a parlarne ma il dispositivo resta sempre circondato da nuvole di vapore.

ANCHE GOOGLE NEL MIRINO

Una "medaglia di bronzo" se l'è beccata anche Google, che secondo i redattori del mensile nel 2005 non ha ottenuto solo successi ma ha anche fatto qualche mossa sbagliata. Nel mirino di Wired sono finite infatti tutte le eterne versioni beta dei suoi prodotti, da Gmail a Froogle, dagli Alerts alla Book Search. Gli internauti hanno pensato bene di assegnare un Vaporware alla società di Montain View, premiandone la «prudenza».

I VAPORI DI GATES

Non manca all'appello nemmeno Microsoft, che quest'anno s'è guadagnata un bel po' di voti grazie alla nuova versione di Windows, Vista, attesa ora per fine 2006. A quanto pare la stessa Microsoft ormai sdrammatizza sulla data di uscita del nuovo sistema operativo, invitando i clienti d'oltreoceano a indovinare giorno e mese esatti in cui sarà effettivamente immesso sul mercato.

GLI "ALTRI"

In fondo alla classifica troviamo infine il formato per il video digitale che dovrebbe rimpiazzare il Dvd, Blu-ray e varie versioni dello scatolotto TiVo (una sorta di videoregistratore digitale computerizzato) e diversi titoli di videogiochi. Appuntamento al 2006, tenete d'occhio  le novità e preparatevi a votare quelle che saranno un flop!

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo295566.shtml

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mercoledì, 08 febbraio 2006

La solitudine? Si batte con un clic

Sul Web socializzano milioni di persone

Si dice spesso che il computer favorisce l’isolamento e che dà origine solo a  rapporti virtuali e privi di valore affettivo. Sembra che sia invece  vero il contrario, almeno secondo quanto sostiene un gruppo di scienziati della Toronto University: per questi studiosi, il  computer è ormai il miglior amico dell'uomo, il confidente a cui si affidano pensieri e confidenze quando ci si sente tristi, il mezzo per avere consigli a aiuto quando si devono prendere decisioni importanti, o quando si è in cerca dell’anima gemella.

Secondo uno studio commissionato e rielaborato da Pew Internet e dall' American Life Project. sono 60 milioni gli americani che, lo scorso anno, si sono trovati a fare e ricevere del bene via Internet, o anche semplicemente ad utilizzare  il computer per socializzare. La Rete non serve solo per una conoscenza “mordi e fuggi” dietro il muro dell’anonimato in una chat line, o per consultare le rubriche per i cuori solitari. Con il pc si può mettere nero su bianco un sentimento, oppure ricevere un aiuto nel momento di prendere le decisioni che contano. Per dirla con il linguaggio tecnico degli studiosi di demoscopia, "Internet espande e rafforza i legami sociali che si mantengono nel mondo offline. La gente non solo socializza online, ma utilizza la Rete come strumento nella ricerca di informazioni e consigli per prendere decisioni e cercare aiuto".

Uno dei ricercatori, Jeffrey Boase, spiega: "Non è possibile stare tutto il giorno al telefono con gli amici, o andarli a trovare, ma bastano un paio di battute sulla tastiera per restare in contatto". Eppure, Internet non è la medicina capace di guarire tutti i mali. Soprattutto i teen-agers, nel 65 per cento dei casi, ammettono candidamente: "E’ vero, quando navigo faccio cose che i miei genitori non approverebbero". E il 62 per cento dei genitori, comprensivi o semplicemente rassegnati, chinano la testa: lo sanno benissimo, i filtri per bloccare l’accesso a siti inadatti non servono a quasi nulla.  

 

Ma il problema non è solo la sicurezza di chi naviga e il rischio di incappare in qualche cattivo incontro. Il problema è di tipo sociologico e in linguaggio tecnico si chiama "individualismo da network": in parole povere si tratta di un fenomeno che ci vede paradossalmente sempre meno legati a chi ci è molto vicino in senso fisico e sempre più connessi con chi ci è lontano. Per molti americani è ormai un’esperienza comune: sono sempre di meno gli amici vicini di casa, ma sempre di più i conoscenti dall’altra parte del mondo.

Questo fenomeno sembra preoccupare gli stessi studiosi della Toronto University. "Le nostre comunicazioni, invece di essere basate su un'interazione da casa a casa, si sviluppano sul piano individuo-individuo", riconosce uno degli autori del rapporto, Barry Wellman, "Piuttosto che affidarsi ad una singola comunità per trovare sostegno sociale, gli individui spesso devono attivamente andare alla ricerca di una varietà di persone adatte ai loro bisogni e di risorse che si adattino alle diverse situazioni“.

Anche per noi italiani il Web è ormai da tempo il luogo privilegiato per intrecciare rapporti personali e soprattutto amorosi. Secondo una ricerca di Astra, si tratta di un nuovo fenomeno sociale, in cui gli iscritti a siti che consentono la ricerca di un compagno sarebbero già 3.5 milioni mentre un altro milione di persone sarebbe pronto a seguire la stessa strada.

In particolare, oltre 6.2 milioni di navigatori conoscono persone che hanno trovato l'anima gemella o incontrato nuovi amici su siti di dating; 5.9 milioni (soprattutto studenti, giovani, imprenditori, dirigenti e professionisti) hanno amici che ne sono assidui frequentatori. Secondo lo studio, la principale motivazione ad iscriversi a un portale di appuntamenti (il 56% sono uomini e il 44% donne) è la ricerca di un partner e l'amore pare attrarre più del sesso. Questo nuovo modo di intrecciare rapporti e relazioni viene scelto da 5.2 milioni di persone perché è democratico, cioè consente di  parlare con tutti, ed è adatto anche ai timidi; è un buon modo per incontrare l'anima gemella, è una nuova chance per chi non è felice con il partner abituale.

 

http://www.tgcom.mediaset.it/tgmagazine/articoli/articolo293840.shtml 

 

 

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